Giornata di sole, niente vento, temperatura accettabile, una giornatina di inizio estate non troppo calda.
Sono seduto all’ estremità di un bancone da bar, in una specie di gazebo in riva al mare.
Uno di quei gazebi che hanno il pavimento in legno grezzo, un po insabbiato, visto che è stato piazzato proprio sopra la spiaggia.
Di fronte a me è seduta una mia ex collega di lavoro:
“Che prendete?” fa il/la cameriere/a (non so chi fosse)
“Per me un cappuccino” dice la mia ex collega… ed io “Anche per me” ma quando mi arriva mi accorgo che nella mia mente bacata volevo un macchiato, come sono solito ordinare, ma senza protestare proseguo nel bermi il cappuccino e comincio a giocherellare col cucchiaino sul fondo della tazzina del tutto svuotata con 2 sorsi mentre la mia collega mi sta dicendo qualcosa a proposito di corsi [corsi di aggiornamento - su qualcosa] ed io le do la stessa importanza di uno che guarda l’ orizzonte mentre l’ odiata suocera gli sta parlando… indifferenza con una punta di parvenza che gli si stia ascoltando per chi sta prodigando il verbo.
Tutto d’ un tratto dall’ altra parte del gazebo arriva qualcuno, sembra mia madre, mi dice qualcosa ma non capisco, non ricordo ed in quello mi sveglio.
Secondo me sarà stata la fetta di panettone che ho divorato alle 11 ieri sera, senza accompagnamento, che mi ha fatto venir voglia di un macchiato o cappuccino.
Il nesso tra cappuccino, gazebo, ex collega, corso di aggiornamento e mia madre… aaaaah questo proprio non lo so.
PS: ma perchè devo fare sempre sti sogni flash? mai uno che inizi e finisca uff.
Pinguino smanettone che si diverte ad usare GNU/Linux, a scambiare esperienza e conoscenza nel campo informatico e sportivo... in particolare per canoa e kayak.



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