Via Paolo Valdemarin Weblog scopro un interessante post scritto da Nicola Mattina, il quale ha messo in atto un bell’ esperimento, se così si può dire, ovvero quello di richiedere tramite fax al Comune di Roma i dati elettorali che, a quanto sembra dovrebbero essere fruibili sia alla P.A. come al singolo cittadino che ne fa richiesta.
Paolo aggiunge alla questione il fatto che questo permetterebbe, una volta che tali dati venissero condivisi online, di avere la possibilità esplicita e naturale per ogni cittadino di prender visione di tali atti fin da subito.
Purtroppo, quotando Paolo, anche imho manca il cittadino 2.0 che un domani potrebbe essere il mattone per la creazione della democrazia 2.0
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Pinguino smanettone che si diverte ad usare GNU/Linux, a scambiare esperienza e conoscenza nel campo informatico e sportivo... in particolare per canoa e kayak.



Io spero che Valdemarin si sbagli e spero che il cittadino 2.0 esista e abbia voglia di fare e partecipare
Grazie della segnalazione. Nicola
Secondo me purtroppo, come mi capita di notare nel campo che mi sta più a cuore software libero ed in particolare Linux, la “gente” ha paura di cambiare o non ha tempo di capire e quindi preferisce utilizzare Windows.
Imho vale lo stesso discorso anche per il cittadino 2.0: bisognerebbe parlarne sempre di più di questi argomenti per poter cercare di influenzarli a fare il primo passo: apriti un blog, hai un sito, pubblicizza, segnala e condividi.