Sul sito de La Stampa si può leggere:
Due ore fa (oggi verso l’ora di pranzo) è scomparso dal Web il controverso Portale Italia: se cliccate www.italia.it viene fuori una pagina di errore con la scritta: “Network Access Message: The page cannot be displayed”.
Una decisione presa ieri sera verso le ore 19 dal Dipartimento dell’innovazione tecnologica gestito dal ministro Luigi Nicolais. Ma Francesco Rutelli e il suo Ministero per i Beni e le Attività Culturali da cui dipendeva il portale “non si sono sentiti”, ci dicono amareggiati dalla redazione di Italia.it.
Non ho parole!!!
Non aggiungo altro. i fatti parlano da soli …e tutto dopo un po cade nel dimenticatoio: tanto checcefregaanoi?!? Vero?
Povera Italia.
Pinguino smanettone che si diverte ad usare GNU/Linux, a scambiare esperienza e conoscenza nel campo informatico e sportivo... in particolare per canoa e kayak.



Eh sì. Caro Davide hai proprio ragione. E sì che come idea di base Italia.it non era per niente male… Offrire una vetrina “unica” per tutto il paese. Un paese che ha la più grande offerta turistica del pianeta tra monumenti, cultura, paesaggi. Il nostro problema è che non sappiamo promuoverci o, ancora peggio, conservare questa enorme risorsa, anche economica oltre che culturale.
Pensa anche al fatto che c’è stato lo sforzo di un movimento come ritalia.it a voler dare uan mano e risollevare le sorti del portale, ma da parte del governo non c’è stato neppure la voglia di accettare l’ aiuto.
Per me era un progetto morto in partenza e quoto quello che hai scritto, non sappiamo promuoverci, aggiungendo che per me manca l’ informatizzazione a certa genete.
Ci resta solo quell’esilarante video di Rutelli che invita a visitare il nostro paese: Plis, visit auar cauntri LOL
Beh quando ho visto quel video mi è venuto da ridere perchè mi ricordava la caricatura di A. Sordi fatta da guzzanti, ma ricordandomi che quello era il messaggio di un ministro italiano al mondo… volevo scappare solo via.
Bhe, era già stato annunciato tempo fa:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092383
Beh ma PI aveva scritto pure:
Ora mi sa che è arrivata la sua ora.
Sinceramente non riesco a capire come hanno fatto a sperperare tutti quei milioni… il dominio “italia.it” è una vera propria fonte di denaro ed è quasi impossibile non guadagnarci molti soldi!
Purtroppo imho l’ incompetenza fa questo ed altri brutti scherzi.