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My life, Società

Sogno

02.06.08 | 4 Comments |

Questa notte ho sognato…

ho sognato di me che, all’ interno di una taverna, ascoltavo una donna (mia zia? una cliente? una sconosciuta?…) che mi diceva che quel giallo non è il giallo che cercava ed io in risposta:”Non si può confrontare quella tonalità di giallo sul filo di cotone proporzionato alla tonalità che si vedrà sul monitor”;

ho sognato di qualcosa che mi è capitato ieri, parlando a pranzo con mia mamma (1), ieri, andando a fare un giro in bici (2)…

(2) vado a fare un giro in bici, viottolo di campagna, mai nessuna macchina a parte i residenti passa di la, si vedono molte persone in estate fare delle camminate, qualcuno fare footing, ieri mi sono spinto fino alla foce del Natissa e tornando indietro mi si para davanti sulla strada sterrata una 146, si ferma, io penso siano qui per farsi un giro sulla riva del mare come il 99% delle persone che si fermano li, do una pedalata pass lateralmente alla macchina, con la coda dell’ occhio vedo uno che scende dalla macchina e con un balzo si para davanti a me mostrandomi il distintivo della polizia… faccio in tempo a frenare e a togliermi le cuffie dell’ iPod: il pullotto mi dice di esibire i documenti e gli dico che sono uscito di casa senza, lui ribatte dicendomi che per legge è obbligatorio averli con se, io ribatto che abito a 1 km da li e se vogliono mi accompagnano a prenderli (fanno orecchie da mercanti tutti e due i signori) alchè l’ altro mi chiede nome e cognome, data di nascita e li dice al tizio che è ancora seduto al posto di guida dell’ auto: quest’ ultimo vedo che parla al cellulare (per verificare i dati forniti presumo) ed intanto uno dei due mi dice di tirar fuori tutto quello che avevo nelle tasche… e da vero nerd mi ritrovo, a parte il fazzoletto, l’ iPod e una chiavetta usb da 256MB giusto per ogni evenienza (si potrebbe essere utile anche in mezza campagna)… mi dice pure di tirar giù i calzini e rivoltare le tasche dei pantaloni per vedere se nascondevo altro… mi si mette alle spalle e mi tasta pure il cappuccio della felpa… manca mai che mi porti un kilo di maria li dentro… insomma fatto sta che mi hanno fatto la perquisa giusto per “semplice controllo” hanno detto loro, non avevano di megliod a fare che rompere le palle ad uno che se ne sta 12 ore davanti al monitor e si vuole prendere 10 minuti di aria fresca… PACCO!!!

(1) = discussione riguardante il sistema di preparare la pastasfoglia fatta in casa da mia zia; tira la pasta con un mattarello in marmo, non in legno perchè se no scalta l’ impasto, lo ripiega 1 o due volte su se stesso, lascia riposare alcun minuti, di nuovo gu di mattarello a tirare l’ impasto e poi giù a ripiegarlo in 2 e in 4 come fosse un foglio di carta… così per 2 o 3 volte…

e ne ho tratto una massima… che a quanto pare mi sembra abbastanza realistica:

“I sogni sono solo sprazzi di vita vissuta, memorie passate che vengono stese nell’ impasto, e come fare la pastasfoglia, piegate e ripiegate su se stesse, stese e ristese, creando sempre nuovi link mentali, nuovi mondi e nuove realtà, combinando il collegamento tra sprazzi mnemonici che vanno a collimare piegando l’ impasto della memoria.”

Buco nero

…un po come per i buchi neri che ripiegano lo spazio ed il tempo che li circonda.

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