Ho finito di vedere da poco il video di RobinGood, un video datato maggio 2007 (quello del paragrafo “Robin in Albergo - Reportage della giornata - Racconto del blitz al Circolo Letterario - Lezione di AdSense - Robin Good Show”)ma tutt’ ora attualissimo: sto parlando della parte che Robin dedica all’ ottimizzazione dei siti per ospitare Adsense ed a come scrivere i titoli delle pagine sui nostri siti per farci trovare.
Facendo un sunto della buona mezz’ ora che Robin ha dedicato parlando del tema pubblicità correlata coi contenuti delle pagine del nostro sito, del nostro blog, dice sostanzialmente una cosa che mi ha fatto riflettere non tanto sul piano tecnico (ne è una conseguenza) ma soprattutto sul piano sociale e dell’ utilità principale nel mettere a disposizione e condividere contenuti: insomma l’ obiettivo sostanziale e principale del perchè avere un sito o un blog è comunicare e solo parallelamente si può anche preferire di esporre pubblicità sul sito per far in modo di monetizzare, ma sostanzialmente è una conseguenza.
Tornando al discorso contenuti, se io scrivo un post sul mio blog, sarà determinante il fatto di scegliere un titolo coerente con l’ argomento trattato nel post stesso. Su un post di alcuni paragrafi che parla in generale di comunicazione 2.0 e che in sostanza in 5 o 6 paragrafi va a toccare temi come indicare utility online 2.0, sistemi e CMS di blogging, consigli su come monetizzare col proprio blog.
A questo post che titolo dare? Se il nostro obiettivo è farci trovare, far trovare questo post a chi cerca realmente tale argomento per sanare la sua curiosità ed per approfondire l’ argomento, sarà inutile inserire un titolo come per esempio “Twitter e Wordpress - l’ era del web2.0″ ma sarà molto più utile all’ utente ed anche all’ indicizzazione sui motori di ricerca un titolo del tipo “Nuove forme di comunicazione in rete: i blog”.
Sicuramente uno che è a digiuno di web e vuole cercare tali info riportate sul mio post, non si metterà di certo a cercare su Google i termini Twitter e Wordpress (magari pure tu che leggi non capisci di che sto parlando ;)) ma proverà a cercare qualcosa di più alla sua portata come delle parole chiave, delle keyword più semplici e più ragionevolmente, di uso comune come potrebbe esserlo i termini sul secondo titolo d’ esempio.
La scelta di un titolo adeguato la si può anche fare facendosi aiutare direttamente dai motori di ricerca, dallo stesso Google: Robin suggerisc, una volta scritto l’ articolo da pubblicare, di scegliere un titolo adeguato, prendere le prime 3 parol, solo le prime 3, le più importanti e provare a fare una ricerca su Google: se ai primi risultati troverete siti o blog che trattano lo stesso argomento di cui avete scritto pure voi sul vostro post da pubblicare, allora il titolo è adeguato alle aspettative che vi eravate prefissati: far trovare il vostro post sui motori di ricerca da utenti che necessitano informazioni su tale tema.
Per capire meglio di che ho scritto fin’ ora vi consiglio di vedere il video di Robin Good, dura un’ ora ma vi garantisco che per quello che dice e come ve lo dice, il tempo volerà.

Pinguino smanettone che si diverte ad usare GNU/Linux, a scambiare esperienza e conoscenza nel campo informatico e sportivo... in particolare per canoa e kayak.

Davide,
complimenti. Mi sembra che hai capito molto bene quanto ho cercato di spiegare ed hai fatto un ottimo lavoro nel renderlo ancor più digestibile per i tuoi lettori.
Continua così…
Grazie, sono onorato del tuo commento Robin

Grazie a te di mettere a disposizione contenuti di qualità: c’è sempre da imparare e consiglierei, a chi passerà di qui, di non dar mai nulla per scontato
Ottimo stello! Vai alla grandissima!
[…] aver visto, rimuginato su quello che ha detto Robin Good nel suo video, ho deciso di cercare, oltre che ponderare bene il titolo di ogni post da adesso in avanti, pure di […]