Ecco che parto con uno dei miei soliti post annunciatori del ritardo e del semi latitante quale sono come blogger di sto blog.
Ci sono ormai mille modi di poter comunicare tramite la rete con i propri contatti che siano della cerchia di amici o contatti lavorativi, basti pensare alla classica mail (uno a uno - uno a molti) o anche ad un mezzo come il blog che (uno a qualcuno - qualcuno a molti).
Ci sono pure le mode del momento (termine estremizzato perchè almeno in Italia sembra che siano pochi che utilizzino tali servizi in maniera “ponderata”) che permettono di creare dei microblogging come mette a disposizione Tumblr oppure un’ evoluzione della chat come definisce Stefano Epifani (e che il sottoscritto condivide) tale servizio ovvero Twitter o come Facebook che aggrega tali servizi per crearci un giardino recintato dove si possono creare anche community e gruppi di discussione.
Insomma, questo per dire che sono iscritto a Twitter, a Meemi, a Facebook e ad altri social network che mi permettono di comunicare… cercano di aggregare… ti fanno conoscere nuovi modi di comunicare, ma come ha detto bene Diego Bianchi in arte Zoro all’ evento PiùBLOG, “…ci stiamo inventando una marea di modi di comunicare ma non sappiamo più che cazzo dire…”: condivido questa citazione visto che, almeno in Italia, il fenomeno blog/nano blogging… è appena in stato embrionale e stiamo appena scoprendo che esistono ma li stiamo ancora valutando tutti sti mezzi di comunicazione e a differenza di altri Paesi come la Francia per esempio, qui da noi i numeri di blogger attivi e che portano avanti con costanza per esempio il loro blog che sia personale che sia un corporate blog, saranno qualche migliaio, quindi una percentuale tendente allo zero rispetto al numero totale di italiani.
Qui il discroso si fa lungo e mi servirebbero almeno 100 post per dare le mie opinioni, ma volevo solo allacciarmi al discorso dei video che ho visto ieri sul blog di Tony Siino per dire che anche io ho un blog, purtroppo ho poco tempo a disposizione ed anche se naturalmente ho testato in prima persona Twitter, Facebook e Tumblr ora mi sento sempre più deciso ad aggregare i miei pensieri sul mio blog anche pensieri di 2 parole per segnalare un link piuttosto che utilizzare Twitter o altri mezzi di comunicazione: tutto questo non è un messaggio di minaccia nei confronti dei lettori esigui che ho, ma solamente un’ ottimizzazione del mio tempo cercando ed avendo ponderato che ogni mezzo da un certo tipo dio risultato e conseguente tempo da spenderci sopra per utilizzarlo… io ho trovato che tramite il blog posso comunicare con chi ha voglia di sentire/leggere quello che ho da dire e quinmdi stoppo l’ utilizzo di Twitter e Facebook in primis utilizzandoli all’ occorrenza (che sarà veramente minima rispetto all’ uso che cercherò di recuperare da questo mio blog)
Per approfondire vi consiglio anche di visionare la puntata di piùBLOG divisa in 4 parti:
Pinguino smanettone che si diverte ad usare GNU/Linux, a scambiare esperienza e conoscenza nel campo informatico e sportivo... in particolare per canoa e kayak.



Verissimo. Ogni giorno spuntano fuori nuovi servizi, nuovi siti, e continuando di questo passo ci si può “perdere” facilmente nella rete. Io ho fatto una scelta: ho accantonato alcuni servizi che ritenevo poco utilia (ad es. Facebook) e continuerò ad usare il blog per comunicare i miei pensieri e saltuariamente Twitter e Tumblr (quest’ultimo lo uso + da promemoria che altro)
Io penso di fare una scelta ancor più radicale ovvero, visto che per esempio twitto 1 volta al giorno, non vedo perchè devo continuare a farlo e così mi sa che taglierò i ponti con tutto quello che non è il mio blog almeno per un bel pezzo.