Nel dicembre 2008 avevo visto in rete l’ annuncio che stava per uscire WIRED in Italia, ho seguito poi anche in streaming la Colazione da Wired con Riccardo Luna ed i suoi ospiti… insomma mi aveva così preso sta cosa di una rivista “alternativa” che stava per sbarcare sul territorio italiano, che ho deciso di abbonarmi per un anno a WIRED utilizzando il modulo online.
Perfetto, il primo numero è arrivato a destinazione a casa mia nella data prefissata, nessun ritardo e sfogliato il numero 0 della rivista WIRED, sono rimasto veramente colpito dal taglio grafico, dalla tipologia dei contenuti… ma con questo post non sto a raccontare le mie impressioni, ma voglio soffermarmi su una problematica, un collo di bottiglia secondo me che WIRED potrebbe cercare di ottimizzare o indirizzare i responsabili a poter ottimizzare a loro volta.
Vado a spiegare: nel primo numero di WIRED c’ era un bollettino per potersi abbonare, quindi ho deciso di consigliare mio papà ad abbonarsi. Detto fatto, l’ indomani il bollettino era stato spedito e pagato l’ abbonamento.
Questo è capitato massimo un paio di settimane dopo l’ uscita del primo numero di WIRED.
Da quella data ha ricevuto a destinazione solo il numero 7 e nemmeno uno che dico sia uno, degli altri numeri.
Bene, ho preso la palla al balzo e, non tanto per i soldi (anche per quelli, ma per una ventina di euro per un anno no mi smbra si possa cadere in rovina) ma soprattutto per principio, ho deciso di scrivere a Edizioni Condè Nast Italia che è l’ agenzia che si occupa di “smazzare” WIRED in giro per l’ Italia e di chiedere delucidazioni sul problema dell’ abbonamento fantasma.
Non ho volutamente scritto la mail con toni bruschi o sgraditi, ma ho chiesto gentilmente se ci sono problemi legati al destinatario della rivista (a mio papà) che aveva per caso dimenticato di compilare qualcosa, se era legato a qualche problematica interna della loro agenzia e, domanda cruciale della mia missiva, ho chiesto delucidazioni e consigli su come poter risolvere la situazione e come dovesse comportarsi, procedere mio papà per potersi vedere recapitare a casa SIA i futuri numeri, SIA gli arretrati.
La telenovela continua e continuerò ad aggiornare tale discorso qui sul mio blog, perchè da quella mail spedita 4 giorni fa, Edizioni Condenast (l’ agenzia cui consiglia di rivolgersi la Redazione di WIRED in caso di disguidi con gli abbonamenti) NON mi ha ancora risposto.
Forse è solo un’ anomalia, un caso più unico che raro quello dell’ abbonamento fantasma di mio papà, potrebbe essere anche SOLO un problema legato alla posta e non direttamente a Condè Nast, ma per la miseria, avrebbero potuto mandarmi anche una mail formale del tipo “Stiamo lavorando per cercare di capire il problema” visto anche che nella mia mail avevo inserito pure i dati di recapito di mio papà.
Chi vivrà vedrà…






