Ciclocross Kona Jake – La mia Bici da Fuori Strada

Mi piace andare in bici, pedalare su asfalto, fare salite, vedere nuovi panorami macinando chilometri senza una meta precisa.

Da qualche anno ormai ho fatto esperienza utilizzando diversi tipi di bicicletta, bdc, mtb, da pista (a scatto fisso) e prediligo quest’ ultima sia per girare in velodromo sia per utilizzo quotidiano: sì, anche per andare in posta o per altre commissioni in paese.

Ho iniziato ad accumulare bici, cercando di averne lo “stretto necessario”, dose per “uso personale”, ma tant’è che mi sono ritrovato ad un certo punto ad avere in garage, oltre al Faggin GialloMelone (che tengo rigorosamente appeso su una mensola dentro casa) una bici da eroica, una Wilier Triestina ramata, una bdc, una Torpado T2000, telaio in alluminio, forcella anteriore in carbonio e montata con un gruppo Campagnolo, una MTB della Loris, anni 2000 ed una Atala “total white” con pignone fisso… più qualche bici che è entrata ed uscita in poco tempo.

A malincuore diverso tempo fa ho fatto la scelta di venderne qualcuna per liberare spazio, per ricavarne qualche euro e soprattutto perchè era inutile far prendere la polvere a mezzi tendenzialmente nuovi, o meglio, in buone condizioni.

Ciclocross Kona Jake - Aquileia NAGAYE Project

Ok, sono rimasto fino ad inizio 2015, con la MTB, il GialloMelone e la Wilier Triestina, ma poi non ho resistito:

  • volevo una bici con ruote “grasse”;
  • volevo una bici con ruote da 29” (come il diametro di quelle da strada per intenderci);
  • volevo qualcosa di snello e non i classici telai “cicciotti”;
  • cercavo un telaio con supporto per eventuali portapacchi perchè l’idea era utilizzarla per eventuali ciclo-viaggi;
  • cercavo una bici che mi permettesse di pedalare oltre he su asfalto, anche su sterrati, fango, erba e zone collinari;
  • volevo una bici con rapporti “ibridi” che mi permettessero di arrampicarmi per sterrati e salite MA anche la possibilità di correre per strada (quindi con tanti denti sulla corona e pochi denti sul pignone più piccolo;
  • NON cercavo la classica MTB full (doppio ammortizzatore)
  • NON cercavo uan bici da downhill
  • NON volevo la “classica” MTB (una ce l’avevo già e ce l’ho ancora)
  • NON volevo il manubrio flat (la barra orizzontale classico da MTB) ma volevo la piega da bici da corsa
  • NON cercavo un telaio in carbonio o una bici ultra leggera, ma qualcosa che mi desse affidabilità e garanzia di “tener botta” alle vibrazioni, al peso di eventuali sacche, oltre a quello del ciclista, pedalandola su terreni accidentati

Ciclocross Kona Jake - Aquileia NAGAYE Project

Appena ho iniziato a cercare su Google mi si è aperto un mondo, quello del ciclocross.

Il ciclocross è una modalità di andare in bici nata alla fine dell’ 1800, quando nelle pianure tra Francia e nord Europa erano in tanti a sfruttare quei terreni per pedalare appunto off-road.

Prima che si chiamasse “ciclocross” esistevano le bdc, le bici da corsa, quelle definite “eroiche”, le bici da corsa che la maggior parte dei ciclisti anche professionisti ad inizio del 1900 hanno iniziato ad utilizzare per allenarsi nei mesi invernali su terreni ed ambienti impervi, non che le strade asfaltate dell’ epoca fossero ottimali) ed inizio così pian piano a svilupparsi quella corrente che ad inizio anni 2000 hanno visto crearsi anche campionati mondiali di ciclocross.

Ok, l’ho scritta moooolto genericamente e saltando mille dettagli, ma alla fin fine le cose sommariamente puoi pensare siano andate così.

Detto questo e fatta questa lunga premessa, ho iniziato a cercare una telaio, un’azienda, una bici da ciclocross con quelle caratteristiche su citate con l’obiettivo di mantenere un giusto equilibrio anche tra qualità e prezzo.

Cerca che ti cerca ho trovato la Kona Jake:

  • ruote da 29”
  • telaio in alluminio
  • predisposizione per portapacchi anteriore e posteriore
  • doppio freno a disco (meccanico – con cavo)
  • relativamente economica, rispetto a tutti gli altri modelli sul mercato

Ok, fatta, avevo trovato la bici che faceva per me, per le mie esigenze.

Cosa posso farci e dove posso utilizzare questo tipo di bici? Una bici da ciclocross in genere?

E’ adatta per terreni sconnessi, buche, sterrati, ghiaia, fango, campi e prati… a patto di non voler iniziare a pedalare su single track in mezzo ai bosci o su tereni carsici dove affiorano massi e radici importanti perchè oltre a sbriciolarti braccia e schiena, potresti danneggiare ruote e cerchi della ciclocross visto che non è ammortizzata.

Non è detto che non puoi farlo, ma non potrai pensare di pedalare su quei tipi di terreni (per esmepio su sentieri di montagna come vedi fare a bikers muniti di MTB ammortizzate o da downhill) per i motivi appena citati, ma puoi divertirti comunque perchè non è nemmeno una city bike o una “roba da trekking”.

Diciamo che puoi utilizzarla per fuori strada in maniera non del tutto estremizzata, ma riuscendo comunque a divertirti e poi se ci pensi, montando dei copertoni slick puoi permetterti di utilizzarla come una bdc su asfalto… ed avento il multi marci (non come lo scatto fisso) puoi fare salite o correre in piano.

Ecco perchè ho scelto una bici da ciclocross, diciamo che è più una gravel bike, temrine tanto di moda ed osannato dagli americani che ci stanno marciando e stanno inflazionando il mercato, ma io sono per la filosofia “basta avere due ruote, una paio di pedali, un po di gamba e voglia di pedalare poi gli epiteti, denominazioni e categorizzazioni del tipo di bici la lascio agli altri :)”

Ciclocross Kona Jake - Aquileia NAGAYE Project

Ciclocross Kona Jake - Aquileia NAGAYE Project

Davide Tommasin

Pinguino smanettone che si diverte ad usare GNU/Linux, a scambiare esperienza e conoscenza nel campo informatico e sportivo, canoa e kayak... ma soprattutto bici, bici da corsa e fixed gear. Qualcosa su di me Contattami

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